Theatron - I Celebri Ignoti
Descrizione Storia


Come tutti, abbiamo iniziato con le commedie nate nel mondo oratoriale, con gli autori che tutti conosciamo, poi abbiamo ampliato la nostra scelta, mentre si ampliava anche il gruppo e si consolidavano legami e sicurezze sulla scena. Ci sono rimasti nel cuore gli allestimenti di Feydeau, come "Sarto per signora", e di Kesserling,"Arsenico e vecchi merletti", o di Campanile, "L'Anfora" e "Il poveroPiero", per non parlare di Coward "Lo spirito allegro", di Agatha Christie de "La tela del ragno" e di Mary Shelley con "Il giovane dottor Frankestin" per finire con "Black Comedy" di Peter Shaffer. Tutti questi lavori sono stati messi in scena con passione e le prove diventano un momento in cui le persone cercano di esprimersi con serenità ed allegria. Questo comporta scelte difficili a volte, come ad esempio rinunciare alla selezione o alla ricerca tecnica, ma lo spettacolo ne guadagna in freschezza ed immediatezza. Con il passare del tempo non è mutata però la nostra voglia di divertire, e di fare qualcosa di utile, il nostro modo di lavorare è cambiato ancora: il gruppo ha cambiato anche fisionomia, e ci si è resi conto che tutti cercavamo qualcosa di nuovo, qualcosa che potesse rispecchiare il nuovo gusto per un teatro snello e moderno, non rinunciando al divertimento. La risposta è nata quasi per caso, mentre le prove si svolgevano, come accade quasi sempre, nel salotto della regista: inventarsi un testo su misura per noi. A poco a poco, dal canovaccio pensato quasi per scherzo, sono nate battute, personaggi, gags, in un clima di creatività un po' spensierata. Ogni personaggio è il risultato dell'attore che lo interpreta, il testo così lascia spazio a tutti, è difficile individuare un protagonista. I nostri ultimi spettacoli, "Il cadavere che ballò a mezzanotte" e "La vendetta di Alfred" sono la nostra fotografia, sono pièce corali, un po' assurde e bislacche, ma con tanta ironia ed un sottile filo che le unisce, cioè la nostra voglia di stare insieme sul palcoscenico. Abbiamo poi concluso la nostra "trilogia" con una commedia al femminile "Le tre marie", incentrata su tre bislacche sorelle della Sicilia degli anni venti, quasi un gioco d'amore e di parodia con il grande Cechov e che ci ha dato grande soddisfazione. Per celebrare il ventennale abbiamo ripreso e rimesso in scena uno dei più grandi capolavori della parodia, "Il giovane dottor Frankestin" ed uno dei testi più famosi di Dickens, "Canto di Natale".
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